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Sappada
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top
mwjqSappada (mwjgPlodn in mwjwsappadino, mwkaBladen in mwkqtedescocite-ref-referencea-6-0[6], mwlgSapade in mwlwfriulano,cite-ref-7[7] mwnaSapada in mwnqladinocite-ref-referencea-6-1[6]cite-ref-8[8]) è un mwpgcomune italiano mwpwsparso di mwqa1 298 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwrqprovincia di Udine, nel mwrgFriuli-Venezia Giulia.
Isola linguistica mwsagermanofona, è una stazione turistica estiva e invernale ed è il comune più alto della regione Friuli-Venezia Giulia, superando mwsqSauris.
Storicamente parte del mwswFriuli, il comune di Sappada fece tuttavia parte della mwtaprovincia di Belluno e del mwtqVeneto dal 1852 al 2017, quando il mwtgParlamento italiano, seguendo l'esito del mwtwreferendum del 2008 in cui i cittadini hanno espresso la volontà di passare alla Regione Friuli-Venezia Giulia, ha disposto il passaggio di Regione.cite-ref-9[9] Sappada fa altresì parte della regione storica del mwvaCadore e tuttora della mwvqMagnifica Comunità di Cadore, di cui è membro attivo, elettivo e partecipe nelle decisioni.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• I rifugi
• Società
• Cultura
• Musei
• Cucina
• Economia
• Turismo
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Sorge ad un'altitudine di mwwq1.245 m s.l.m. nell'estremità nord-orientale delle mwwgDolomiti, tra mwwwCadore e mwxaCarnia, al confine tra mwxqVeneto e mwxgFriuli-Venezia Giulia. Il paese si estende in direzione est-ovest lungo tutta la valle attraversata dal fiume mwxwPiave; le sue sorgenti infatti si trovano proprio nel territorio comunale a 1.800 mwyam mwyqs.l.m. alle falde del mwygmonte Peralba (altre sorgenti del fiume si trovano in mwywComelico).
Orografia
Circondata da massicci dolomitici, con il paesaggio caratterizzato da mwzgpascoli e boschi di mwzwconifere con numerose cascatelle e laghetti alpini, il territorio di Sappada comprende una porzione delle mwaaAlpi Carniche a Nord e delle mwaqDolomiti Pesarine a Sud. Oltre al mwagPeralba, che con i suoi 2.694mwaw m è la terza vetta delle Alpi Carniche, le cime principali del territorio sappadino sono il Pic Cjadenis (2.490mwbq m) e il Monte Lastroni (2.450mwbw m) che si trovano nella mwcaVal Sesis settentrionale; il mwcqMonte Chiadenis (2.454mwcg m); la mwcwCreta Forata (2460mwda m), il Monte Geu, il Monte Cimon, il mwdqMonte Siera (2.442mwdg m), Piccolo Siera, il Gruppo dei Clap (2.487mwea m) sul versante meridionale, il Gruppo delle Terze (mweqMonte Terza Grande 2.586mweg m, mwewMonte Terza Media 2.433mwfa m, mwfqMonte Terza Piccola 2.333mwfg m, mwfwCresta di Enghe 2.414mwga m), a ovest, il Monte Rinaldo, il mwgqMonte Ferro (2.348mwgg m), la Cresta del Righile, il Monte Hochbolt sul versante settentrionale della valle.
Clima
Il clima è tipicamente alpino con estati fresche (specie tra agosto e settembre quando il periodo risulta anche più piovoso a differenza di luglio che risulta più caldo) e inverni rigidi e nevosi; il periodo di innevamento si protrae dai primi di dicembre ai primi di aprile. Le mezze stagioni invece, si presentano solitamente ventilate, fresche e abbastanza piovose. Inoltre l'orientamento della valle est-ovest permette un ottimo soleggiamento sia in estate sia in inverno.
Origini del nome
Il toponimo Sappada, Plodn in dialetto e Bladen in tedesco, è un toponimo di origine controversa quanto alla sua etimologia: potrebbe derivare da mwiqZepodn, termine dialettale con cui si designa oggi Cima Sappada, posta in alto, sul piano (mwigzum Boden), o da mwiwzapata/sapada, da cui Sappada, che indicherebbe il modo in cui gli abitanti avrebbero lavorato la terra. Da Longaplave, termine con cui i mwjapatriarchi di Aquileia designavano la località (mwjqLonga Plavis) e che fa riferimento al fiume che vi scorre, il Piave, avrebbe origine Plodn.
Storia
Le origini di Sappada non sono certe: l'ipotesi più probabile è che nell'XI secolo alcune famiglie provenienti dalla vicina mwkaAustria (secondo la leggenda dal paese di mwkqVillgraten nel mwkgTirolo orientale) si insediarono nella valle con l'autorizzazione del mwkwpatriarca di Aquileia su invito dei mwlaconti di Gorizia e dietro pagamento di una somma annuale. Si tratta quindi di un'mwlqisola linguistica, che ha conosciuto successive ulteriori migrazioni di famiglie dalla mwlgVal Pusteria.
La valle cadorina era disabitata e incolta e i sappadini iniziarono un'opera di disboscamento e coltivazione; in breve nacque un piccolo paese formato da masi, sviluppatosi nel tempo in borgate. Il paese è costituito da caratteristiche case in legno. Intorno al paese si trovano pascoli per l'allevamento dei bovini, campi di segale, avena, orzo e legumi e boschi.
Nel 1500, oltre alle attività agricole e di pastorizia, prosperava anche il commercio del legname, grazie alla forte richiesta di legno per barche da parte della mwmqRepubblica di Venezia. Dopo una breve parentesi di dominazione francese, nel 1814 Sappada passò sotto gli austriaci, cui si devono le prime scuole e opere pubbliche. Nel 1852 Sappada, allora parte del mwmgRegno Lombardo-Veneto, passava dalla mwmwprovincia del Friuli a mwnaquella di Belluno. I 263 capifamiglia chiamati a votare se volessero passare alla provincia di Belluno oppure no, all'unanimità scelsero Belluno. Nel 1866 veniva annessa all'mwnqItalia.
Durante la mwoaprima guerra mondiale non furono combattute battaglie decisive sulle montagne circostanti ma vennero mantenute posizioni sul fronte, di cui permangono i resti. Molte sappadine inoltre furono mwoqmwogportatrici carniche, donne che volontariamente compivano centinaia di metri di dislivello per diverse volte al giorno per rifornire di viveri e munizioni i soldati italiani al fronte. Dopo la rotta di Caporetto il paese fu evacuato anche a causa del sospetto che gli abitanti potessero nutrire simpatie filo-austriache a causa del loro dialetto: la popolazione fu raccolta in mwowToscana e presso il comune di mwpaArezzo fu istituita la sede provvisoria del comune di Sappada dal 1917 al 1919; alcuni arrivarono in mwpqCampania ed in mwpgSicilia.
Nella mwqaseconda guerra mondiale il paese fece parte della mwqqRepubblica libera della Carnia e fu teatro di scontri tra partigiani e tedeschi. Alcuni sappadini furono condotti ai campi di concentramento, tra cui mwqgDachau. Nel dopoguerra a causa della carenza di lavoro molti sappadini emigrarono all'estero, in particolare in mwqwSvizzera e mwraGermania. In seguito lo sviluppo del turismo cambiò anche l'economia del paese e molti emigrati tornarono a casa per dedicarsi all'attività terziaria.
Il 5 novembre 2017 si è gemellata con Arezzo. Il 16 dicembre dello stesso anno, Sappada è passata dal mwrgVeneto (mwrwprovincia di Belluno) al mwsaFriuli-Venezia Giulia (legge 182/2017cite-ref-10[10]), pur rimanendo parte della mwtqMagnifica Comunità di Cadore.
Simboli
Stemma
Nello stemma del comune è raffigurato un minatore al lavoro sul fondo di una miniera, figura simbolo delle origini storiche di Sappada, ed è in uso fin dal 1890.cite-ref-comunestemma-11-0[11] Nel 1929 fu inviata dal podestà di allora alla Prefettura la documentazione per ottenerne la concessione ufficiale. Con Regio Decreto di re mwwwVittorio Emanuele III del 10 aprile 1930cite-ref-12[12] (Regie Lettere Patenti del 14 gennaio 1932cite-ref-13[13]) venne concesso uno stemma con un disegno diverso dall'originale: mwzad'azzurro, al monte di tre cime al naturale, su terrazzo di verde, accompagnato in capo da due zappe, decussate, manicate d'oro.cite-ref-14[14] L'amministrazione comunale riporta però nei suoi documenti lo stemma tradizionale.cite-ref-comunestemma-11-1[11]
Gonfalone
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architettura
L'architettura sappadina appare ispirata alle tendenze alpine, con la predominanza di rustici e case completamente in legno, che costituiscono il patrimonio architettonico del paese. Queste abitazioni sono costruite con l'antica tecnica del mw3ablockbau a travi sovrapposte in orizzontale e incassate agli spigoli. Le tipiche mw3qblockhaus sappadine si trovano a mw3gSappada Vecchia e a mw3wCima Sappada. Abitazioni più recenti si hanno in mw4aborgata Lerpa e nel centro.
Architetture religiose
• mw6qChiesa arcipretale di Santa Margherita, sita in borgata Granvilla, di stile mw6gbarocco risalente al 1779, è la chiesa principale del paese. Fu costruita su un edificio precedente da Tommaso da Lienz tra il 1777 e il 1779, su modello di altre chiese del mw6wTirolo. All'interno sono presenti numerosi affreschi di Francesco Barazzuti realizzati nel 1906: lmw7a'mw7qAssunta in cielo (volta della navata), mw7gCrocefissione (abside), mw7wMorte di san Giuseppe (parete sinistra), mw8aMartirio di santa Margherita (parete destra); invece la pala dell'altare maggiore in fondo all'abside fu dipinta da Johann Renzler nel 1802. Il campanile è munito di un concerto di tre campane: la maggiore dedicata a santa Margherita, la mediana a S. Maria Santissima e la minore ai santi Ermagora e Fortunato e termina con una torretta ottagonale coronata da una cuspide sagomata.
• Santuario Regina Pacis, sito in borgata Soravia, è stato costruito nel 1973 per assolvere un voto espresso durante la mw8gseconda guerra mondiale, su progetto dell'architetto Luciano Ria. Davanti alla chiesa sono state recentemente ricollocate le sculture di mw8wAugusto Murer presenti all'interno della chiesa, che rappresentano le angosce di guerra: il rilievo maggiore, anziché raffigurare la Vergine Maria, raffigura il grido di dolore di una donna.
mw-gmw-wChiesa di Sant'Osvaldo, sita a Cima Sappada, fu costruita nel 1732 al posto di un precedente edificio più modesto. Venne restaurata da famiglie della borgata nel 1819, poi altri lavori vennero eseguiti nel 1906 e nel 1954. Ha il portico aperto ai lati, sul modello delle chiesette della vicina mwaqaCarnia, dalle linee semplici.
• mwaqmVia Crucis in borgata Mühlbach, con 14 cappelline delle stazioni che conducono alla chiesetta del Calvario.
• Chiesetta del Calvario accanto alla quale si elevano le tre croci del Golgotha.
• Cappella di Sant'Antonio, situata nella parte alta di borgata Bach, costruita nel mwaqs1726, è la più antica cappella di Sappada. Sopravvisse miracolosamente all'incendio del mwaqw1908 che distrusse la borgata Bach. L'interno è caratterizzato dall'abside poligonale e da una pregevole volta a vele decorata ad affresco con i simboli degli evangelisti.
• Cappella S. Giovanni Battista, poi S. Maria Ausiliatrice in borgata Lerpa.
• Cappellina SS. Trinità in borgata Cottern.
• Cappella di San Giovanni Bosco in borgata Hoffe.
• Cappella della Madonna di Lourdes in borgata Kratten.
• Cappella di San Giuseppe in borgata Soravia.
• Cappella di Sant'Antonio da Padova in borgata Ecche.
• Cappellina di Santa Teresa in borgata Cretta.
• Cappella della Madonna del Rosario in borgata Puiche.
• Cappella della SS. Trinità in borgata Cretta.
Inoltre in tutte le borgate di Sappada sono presenti altre cappelline, numerosi capitelli e crocifissi lignei.
Sappada Vecchia
Nove delle quindici borgate di Sappada (Pill, Mühlbach, Cottern, Hoffe, Fontana, Kratten, Soravia, Ecche e Puiche) costituiscono la cosiddetta Sappada Vecchia. Più isolata è la borgata Cima Sappada, con numerosi rustici in legno risalenti al XIX secolo.
Dal 2017 Sappada Vecchia è entrata a far parte dell'associazione mwarsI borghi più belli d'Italia.
Aree naturali
• Cascatelle di Mühlbach, attraverso un sentiero ricavato nella roccia si risale il rio Mühlbach e si giunge poco dopo sotto la cascata. Le cascatelle sono illuminate durante il periodo estivo sino alle 23:00.
• Sorgenti del Piave, nel territorio comunale di Sappada nella mwausmwauwVal Sesis ai piedi del mwau0Monte Peralba a quota 1830 mwau4m mwau8s.l.m. nasce il fiume mwavaPiave.
• Parco della Fauna Alpina, recintato a lato della strada in mwaviborgata Mühlbach, ospita varie specie di animali caratteristici del territorio alpino.
• Laghetto Ziegelhutte, si trova ai piedi delle Terze e della Cresta di Enghe.
• Sentiero Naturalistico del Piave è sentiero che accompagna il corso del Piave (che nasce alla fine della Val Sesis), da Cima Sappada fino ai Piani del Cristo. Nel secondo e ultimo tratto sfocia sul pianoro denominato Piani del Cristo, con l’omonimo rifugio.
• Passo Digola, ampia sella prativa limitata a sud dai ghiaioni e dalle ripide pareti della Terza Media e a nord dalle fitte abetaie su cui incombono le rocce della Terza Piccola
• Monte Lastroni, vetta all'estremità orientale della dorsale rocciosa che dal monte Rinaldo si protende fino all'alta val Sesis.
• Val Sesis, in sappadino mwavgZètz, è la valle che, partendo da Cima Sappada, conduce alle Sorgenti del Piave; è circondata dal gruppo montuoso del mwavkPeralba - Chiadenis
• Capanna Bellavista, punto panoramico che domina su Sappada.
• Passo dell'Arco o anello del Col dei Mughi. Si tratta di una forma di erosione, frutto millenario degli agenti esogeni, che hanno scolpito un arco di roccia. Mette in contatto la zona del passo Siera-Cadin delle vette Nere con il Cadin di Fuori. È il punto di transito per diversi anelli escursionistici.
• Il mwav0monte Chiadenis (mwav4Cjadenis in mwav8friulano) è una montagna delle mwawaAlpi alta 2.459 m. Si trova tra i comuni di Sappada e mwaweForni Avoltri. Durante la mwawiprima guerra mondiale divenne tra il 1915 e il 1917 teatro di operazioni che videro contrapposti mwawmalpini italiani da una parte e mwawqmwawukaiserjäger austriaci dall'altra.
• L'mwawcalta via n. 6, conosciuta anche con il nome di Alta via dei Silenzi, è un'mwawgalta via mwawkalpina lungo le montagne mwawodolomitiche, attraverso le regioni mwawsFriuli-Venezia Giulia e mwawwVeneto.
• Il mwaw4Monte Siera (mwaw8(Zehrn)Schpitz in sappadino) è una montagna delle mwaxaAlpi alta 2.443 metri. Si trova a sud-est della valle di Sappada, ed è un monte che fa parte delle mwaxeDolomiti Pesarine, gruppo Terze-Clap-Siera nelle mwaxiAlpi Carniche. Segna il confine tra i comuni di mwaxmPrato Carnico a sud e Sappada a nord.
• Forcella Delle Genziane, forcella con un'alta presenza di genziane, limitata a nord dalle levigate pareti della Creta Cacciatori, a sud dalla crestina erbosa del primo campanile delle Genziane.
• Il passo di Oberenghe o Enghe mette in comunicazione la val Frison con la valle di Sappada. Divide la Terza Grande dalla Cresta di Enghe.
• Miravalle (in sappadino mwaxcViirplòtte) è un terrazzo naturale situato su uno dei vari contrafforti di Hochbolt, a breve distanza dai Piani di Gront e dalla stazione a monte del primo troncone della seggiovia Sappada 2000.
I rifugi
Nelle montagne di Sappada sono presenti alcuni rifugi alpini:
• Rifugio Piani del Cristo, situato nella Val Sesis a 1450mwayc m, nella strada che da Cima Sappada porta alle Sorgenti del Piave.
• mwaykRifugio Sorgenti del Piave, situato a 1830mwayo m sulle pendici del mwaysmonte Peralba nei pressi delle sorgenti del fiume Piave.
• mway0Rifugio Calvi, di proprietà del CAI, è situato a 2164mway4 m sul mway8monte Peralba.
• Baita Rododendro, situato in Val Sesis a 1500mwaze m.
• Rifugio Monte Siera, situato alle pendici del Monte Siera a 1620mwazm m.
• Rifugio Sappada 2000, situato nell'omonimo comprensorio sciistico.
• Bivacco Damiana, situato nella zona del Gruppo dei Clap, sul versante meridionale della Valle di Sappada.
• mwazcRifugio Fratelli De Gasperi, situato a quota 1770mwazg m nella mwazkVal Pesarina nel territorio comunale di mwazoPrato Carnico.
• Malga Caseravecchia, situata a 1700 metri s.l.m., alle pendici del mwazwMonte Avanza e nei pressi delle Sorgenti del Piave.
• Baita Mondschein
• Rifugio Monte Ferro
Altri luoghi d’interesse
• Fiamma della Pace, vicino alle Sorgenti del mwaaiPiave.
• Monumento ai Caduti
• Targa commemorativa di Papa Giovanni XXIII
• Cristo di Borgata Soravia, semplice e suggestivo crocifisso ligneo che si trova a oriente della stazione di partenza della seggiovia Sappada 2000, sulla terrazza Miravalle.
• Schpanglar Haus, vecchia abitazione della seconda metà del Settecento rimasta nel suo stato originale.
• Segheria Cottrer / mwaagKòttrar soge è sita lungo il corso del Piave e prende il nome dagli ultimi proprietari Kratter che, una volta cessata l’attività, la vendettero all’attuale proprietario che l’ha ristrutturata. L’opificio ottocentesco è chiamato anche mulino, sebbene si tratti di una segheria ad acqua.
Geografia antropica
Le borgate
Si tratta di un mwabgcomune sparso: la sede comunale si trova in borgata Bach. Il comune è suddiviso in 15 borgate, che da est a ovest sono nell'ordine:
• mwabsCima Sappada / Zepodn (alt. 1.290mwabw m)
• Cretta / Krètte
• Puiche / Puicha
• Ecche / Ekke
• Soravia / Begar
• Kratten / Krotn
• Fontana / Prunn
• Hoffe / Houve
• Cottern / Kòttern
• Mühlbach / Milpa
• Bach / Pòch (sede comunale)
• Pill / Pihl
• Palù / Moss
• Granvilla / Dorf
• Lerpa / Lèrpa (alt. 1.225mwacs m)
Alcune di esse presentano edifici molto antichi (che costituiscono mwac0Sappada Vecchia). Le borgate mwac4Granvilla, mwac8Palù e mwadaBach costituiscono il centro del paese.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-15[15]
Il 31 dicembre 2022, su una popolazione di 1.313 abitanti si contavano 29 stranieri (2,2%).cite-ref-17[17]
Lingue e dialetti
Alcuni dialettologi della scuola di Vienna, tra cui la studiosa Maria Hornung, sostengono che l'origine della colonia sia pustero-carinziana. La parlata tedesca rimase viva a lungo, anche perché la comunità, almeno fino agli inizi del secolo scorso, cercò di evitare i matrimoni misti.cite-ref-18[18] Il dialetto di Sappada è affine a quello bavaro-tirolese parlato nelle comunità germanofone della provincia di Udine, come mwaeoSauris e mwaesTimau.cite-ref-19[19] Per le sue particolari caratteristiche, è spesso oggetto di studi; è stato introdotto nelle aule scolastiche di Sappada, come previsto dalla legge 482/1999 e da trattati internazionali sottoscritti dall'Italia.
Tradizioni e folclore
Le tradizioni sono numerose, e la più nota riguarda il mwafiCarnevale con i suoi festeggiamenti e le maschere tipiche. Tra le tradizioni religiose, il pellegrinaggio annuale al santuario della Madonna Addolorata nel paesino austriaco di mwafmMaria Luggau in mwafqCarinzia.
In particolare il carnevale Sappadino (Plodar Vosenòcht), si svolge durante tre domeniche, ognuna delle quali è dedicata ad un ceto sociale, rappresentato dai mascherati: la domenica dei poveri (mwafyPèttlar Sunntach), quella dei contadini (mwafcPaurn Sunntach) e quella dei signori (mwafgHearn Sunntach). Protagonista del carnevale sappadino è la maschera del mwafkmwafoRollate, personaggio che indossa una pelliccia simile a quella di un orso e pantaloni a righe in tela, porta legati in vita campanacci sferici che risuonano al suo passaggio e brandisce una scopa. Il volto è coperto da una maschera intagliata nel legno. Altre giornate del Carnevale Sappadino sono il giovedì grasso (mwafsVaastign Pfinzntòk), con la sfilata dei Rollate lungo le vie del paese, il lunedì grasso (mwafwVrèss Montach), giornata dedicata ai Rollate, e il martedì grasso (mwaf0Schpaib Ertach), dedicato ai bambini (una volta alla gara mascherata sugli sci, il No club). Il mwaf4Rollate è diventato nel tempo il simbolo di Sappada.
Cultura
Musei
• Museo Etnografico Giuseppe Fontana, a Cima Sappada, raccoglie antichi manufatti e oggetti della civiltà alpina di Sappada e informazioni storiche.
• Casa museo della civiltà contadina, in borgata Cretta, risalente alla seconda metà dell'Ottocento, conserva arredi e corredi originali. All'esterno viene coltivato un orto con ortaggi ed erbe utilizzate un tempo.
• Piccolo museo della Grande Guerra, in borgata Bach, raccoglie gli oggetti della mwagyprima guerra mondiale rinvenuti nei pressi di Sappada durante gli scontri italo-austriaci.
Cucina
A Sappada, grazie alla vicinanza con la mwagkCarinzia, sono presenti vari prodotti che risentono dell'influsso dei territori circostanti, oltre a richiamare quelli tipici delle mwagoAlpi. Tra questi vi sono i mwagskneidl (canederli), mwagwgepitschta kròpfn (ravioli ripieni di patate e menta oppure ricotta acida), il mwag0saurnschotte (formaggio fresco con dragoncello), la mwag4gèrschtesuppe (minestra d'orzo), il mwag8frico (con patate o speck), le salsicce e la mwahaville (sanguinaccio), con polenta o patate. Tra i dolci tradizionali vi sono i mwahekrischkilan (chiacchiere), gli mwahihosnearlan (orecchiette di lepre), i mwahmmognkròpfn con il ripieno di papavero e le castagnole (mwahqmuttn). A Pasqua viene preparata la focaccia dolce mwahuOaschter proat, condita con fette di salame o carne affumicata (mwahysenkile), uovo sodo e rafano.
Economia
Nel paese è sviluppato l'allevamento delle mucche da latte e la produzione dei prodotti derivati dalla lavorazione del latte vaccino come il formaggio. Inoltre l'economia del paese si basa sul turismo, sia invernale, sia estivo.
Turismo
Nel tempo Sappada è divenuta meta di turismo montano sia invernale che estivo, contribuendo allo sviluppo economico locale.
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione
Sindaci dal 1995
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Luciano Coassin | Lista civica | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Gianluca Piller Roner | Lista civica | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Gianluca Piller Roner | Lista civica | Sindaco | |
| 7 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Alberto Graz | Lista civica | Sindaco | |
| 25 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Manuel Piller Hoffer | Lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2019 | 3 aprile 2023 | Manuel Piller Hoffer | Lista civica | Sindaco | |
| 3 aprile 2023 | in carica | Alessandro De Zordo | Lista civica | Sindaco | |
L'iter per il passaggio al Friuli-Venezia Giulia
Nel luglio 2007 il consiglio comunale ha deliberato l'indizione di un referendum popolare consultivo, la cui richiesta era stata sottoscritta da oltre 400 cittadini, per il passaggio di Sappada alla regione autonoma mwamiFriuli-Venezia Giulia nell'allora mwammprovincia di Udine. La votazione si è tenuta il 9 e 10 marzo 2008. Su un totale di 1.199 aventi diritto si sono recati alle urne 903 elettori, pari al 75,3%. Di questi, per il mwamqsì hanno votato 860 sappadini, pari al 95%; per il mwamuno, 41.
Il 18 marzo 2009 il consiglio provinciale di Udine ha approvato l'ordine del giorno per il passaggio di Sappada al Friuli-Venezia Giulia. Sia il consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia (23 novembre 2010) che quello del Veneto (28 giugno 2012) hanno espresso il proprio parere favorevole.
L'8 gennaio 2014 la mwamgCommissione parlamentare per le questioni regionali ha espresso anch'essa parere favorevole al passaggio del comune di Sappada alla regione Friuli-Venezia Giulia.cite-ref-21[21]
Il 20 settembre 2017 il mwam4Senato della Repubblica ha dato parere positivo al trasferimento di Sappada alla regione Friuli-Venezia Giulia con 168 favorevoli, 1 contrario e 8 astenuti.cite-ref-22[22] Il 22 novembre successivo anche la mwanmCamera dei deputati ha dato parere positivo con 257 voti favorevoli, 20 contrari e 74 astenuti.cite-ref-23[23]
L'aggregazione del comune di Sappada al mwankFriuli-Venezia Giulia è stata ufficializzata il 16 dicembre 2017 tramite la pubblicazione in mwanoGazzetta Ufficiale della legge n. 182 del 5 dicembre mwans2017.cite-ref-24[24]
Gemellaggi
Sport
Il 6 giugno 1987 a Sappada si è conclusa la 15ª tappa del mwao4Giro d'Italia (mwao8Lido di Jesolo-Sappada), vinta dall'olandese mwapaJohan van der Velde il 20 maggio 2018 la 15ª tappa del mwapeGiro d'Italia (mwapiTolmezzo-Sappada), vinta dal britannico mwapmSimon Yates. Il 24 maggio 2024 si è invece conclusa la 19ª tappa del mwapqGiro d'Italia mwapuMortegliano-Sappada, vinta da mwapyAndrea Vendrame.cite-ref-27[27]
Nel 1994 Sappada ha ospitato una gara di mwapwCoppa del Mondo di sci nordico.
Sono di Sappada i fondisti mwap4Silvio Fauner, mwap8Pietro Piller Cottrer, mwaqaDavide Graz, e la biatleta mwaqeLisa Vittozzi.
Note
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sappada / Plodn (isola linguistica germanofona) mwa5ihttps://www.plodn.info/mwa5m
• Sito ufficiale, su comune.sappada.ud.it.
• citereftreccani-itSappada, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaElio Migliorini, SAPPADA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefsapere-itSappada, su sapere.it, De Agostini.